Lunetta .:. antica locanda | Il territorio

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B&B di charme

Il territorio

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Un tempo noto come il “Granaio di Roma” e oggi terra feconda per ottimi vigneti, grano dalle spighe dorate e uliveti secolari il territorio circostante la Locanda è l’ambiente ideale per allontanarvi e dimenticare la frenesia cittadina.

Ristorati e deliziati dall'abbondante prima colazione, sarete pronti a scoprire, dietro i consigli di Barbara e Agostino, i luoghi incantevoli che questa splendida parte dell'entroterra sarda nasconde.

Una gradevole passeggiata nel cuore dell'antico ducato di Mandas, riserverà non poche sorprese: le strade in pietra del centro storico vi condurranno verso l'antico convento dei francescani, oggi abbandonato dai frati ma perfettamente recuperato, ospita la biblioteca comunale: edificio di grande pregio architettonico nelle cui cappelle affrescate è disponibile una wi-fi area.
A pochi passi dal convento è d'obbligo una breve sosta al museo d'arte sacra Peregrinatio Fidei, in cui sono esposti gli argenti e le secentesche statue lignee che costituiscono il tesoro della parrocchia locale.
La chiesa parrocchiale antistante in stile gotico-catalano risalente al XVI-XVII secolo, consacrata a san Giacomo apostolo merita un'ulteriore sosta.
Infine per quanti volessero scoprire le tradizioni contadine del paese, una tappa al museo etnografico Is Lollas de is aiuaius (Le stanze dei nonni).

La straordinaria ricchezza e varietà del patrimonio naturalistico e archeologico del territorio nel quale Mandas è immerso sono garanzia di quell'unicità che i nostri antenati conoscevano bene sin dall'alba della presenza umana nell'isola. I selvaggi boschi del versante nord che confinano con le barbagie contrastano con il territorio collinare che lambisce il campidano. L'intera area è attraversata dalle giare, inconfondibili altopiani basaltici che terminano con bastioni dalle pareti scoscese. Al suo interno un complesso sistema di laghi artificiali completa il quadro e rende questa parte di Sardegna una delle più interessanti dell'isola. La zona nota come il regno dei laghi e delle peonie è famosa anche per i suoi endemismi. Vi è ampiamente difusa la quercia, sopprattutto di leccio e sugherella ma non mancano i boschi di castagno, la macchia mediterranea con il suo inconfondibile profumo di corbezzolo, di mirto, di fillirea e di cisto.

Questa regione a vocazione agropastorale, fuori dalle rotte turistiche più modaiole, è il posto ideale per scoprire e assaporare i semplici piatti della tradizione.
Non mancano anche le attività artigianali prestigiose come quella tessile e orafa: Isili, famosa per i suoi manufatti in rame è difatti il paese che accoglie uno dei pochi ramai rimasti in Italia, dalla sua officina si possono udire ancora i suoni di quegli antichi gesti immutati nei secoli; a Nurri e a Orroli vengono prodotte ancora le macine da mulino in basalto locale (attività ormai pressocché scomparsa nel resto della Sardegna).
Questi sono solo alcuni esempi di attività arcaiche ancora attive nel territorio.

Gli appassionati di trekking, delle passeggiate all'aria aperta o delle escursioni a cavallo potranno dirigersi sulla Giara di Gesturi, un incantevole parco naturale costituito da un'immensa colata basaltica risalente a circa 3 milioni di anni fa. La giara, la più grande dell'isola, si estende per 45 km quadrati sull'altopiano che domina la valle della Marmilla e l'alta Trexenta. L'altopiano è interamente ricoperto dalla macchia mediterranea e da sugherelle e che appaiono sorprendentemente inclinate a est per via dell'insistenza dei venti di maestrale. L'intera zona è disseminata di piccoli specchi d'acqua raccolti in caratteristiche depressioni chiamate paulis che nei periodi invernali si riempiono d'acqua, e in primavera sono ricoperte da una flora multicolore, caratterizzata da preziose specie endemiche. I paulis costituiscono gli abbeveratoi naturali degli ultimi cavalli selvatici viventi in Europa: i cavallini della Giara.
La zona è al centro di un percorso archeologico fra i più richi della Sardegna potendo annoverare accanto al bellissimo nuraghe Arrubiu (in sardo: rosso; perché ricoperto da un particolare lichene rosso che al tramonto regala un suggestivo quadro naturale) di Orroli e al nuraghe Is Paras di Isili l'imponente villaggio nuragico di Barumini, Su Nuraxi, classificato dall'UNESCO come patrimonio mondiale dell'umanità. Il torrione centrale del sistema quadrilobato si fa risalire al XVII secolo a.c. L'edificio con il suo villaggio circostante, considerato il più importante e imponente dell'isola è visitabile durante tutti i periodi dell'anno con visite guidate anche in lingua straniera.
Una manciata di km a nord di Mandas si trova la Giara di Serri, ove sorge il santuario federale nuragico di santa Vittoria composto da un grande villaggio preistorico della fine del II millennio a.c. La definizione di santuario federale, indica un luogo di culto frequentato da comunità di villaggi anche distanti tra loro. Si suppone che nell'edificio principale si riunissero in assemblee federali i clan più potenti della Sardegna centrale per consacrare alleanze o per decidere guerre. Il tempio a pozzo è il luogo più sacro del Santuario, costruito con la stessa tecnica megalitica dei nuraghi.
Proseguendo verso Nord e attraversando il ponte sul Lago Is Barroccus, ammirerete la singolare Chiesetta di San Sebastiano, arroccata su un tacco calcareo, divenuto un'isola, grazie alle acque del rio San Sebastiano.
Per gli amanti della montagna suggeriamo una sosta a Laconi, caratteristico paesino con il suo parco ricco di cascate e innumerevoli specie botaniche.
A Sadali invece, piccolo paese a 750m d'altitudine, a poco più di 40 minuti d'auto da Mandas, sarà possibile visitare le bellissime grotte naturali Is Janas, il caratteristico centro storico, ricco di cascate e fresche sorgenti e degustare il piatto tipico locale per eccellenza i culurgionis, ravioli di pasta fresca ripieni di patate aromatizzate alla menta.